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Coronavirus: Gruppo Miroglio e le soluzioni adottate per combattere l'emergenza

Stefano Mulasso Responsabile progetto Mascherine di Miroglio ci spiega le soluzioni che il gruppo Miroglio sta adottando per fronteggiare l'emergenza

Il Gruppo Miroglio è stato tra le prime aziende sul territorio a rispondere alla richiesta della Regione Piemonte e, grazie alla tecnologia e all’esperienza dei dipendenti della Stamperia di Govone e dell’Atelier Miroglio Fashion con i suoi partner, è riuscito in tempi rapidi a riconvertire una parte della propria linea per la produzione di mascherine.

 

Abbiamo incontrato
Stefano Mulasso
Responsabile progetto Mascherine di
Miroglio

 

 

 

Partendo dal presupposto che la decisione di riconvertire l’azienda alla produzione di mascherine è encomiabile, com’è nata quest’idea, in così poco tempo?
Il progetto nasce da una richiesta di aiuto che ci è arrivata dalla Regione Piemonte, che stava cercando una soluzione per la necessità urgente di mascherine. Noi ci siamo subito messi al lavoro, mettendo intorno a un tavolo tutti i nostri esperti e grazie alla tecnologia e all’esperienza dei dipendenti della Stamperia di Govone e dell’Atelier Miroglio Fashion con i suoi partner siamo riusciti in poche ore a realizzare un prototipo che soddisfacesse le esigenze.
La sera stessa siamo andati a Torino per presentare il prototipo all’unità di crisi della Protezione Civile che, dopo averlo controllato, lo ha considerato idoneo. A quel punto, la mattina successiva siamo partiti con la produzione.

Come avete fatto a organizzare la produzione?
Miroglio è un’azienda tecnologicamente avanzata, che è in grado da sempre di soddisfare tutte le esigenze della filiera produttiva, dal trattamento del tessuto, alla confezione dei capi di abbigliamento, alla logistica. Lo facciamo normalmente per i nostri 11 brand di abbigliamento. Quindi non è stato difficile riorganizzare la produzione in poche ore. Abbiamo potuto contare sulla disponibilità di tutte le persone che lavorano nei nostri stabilimenti, che si sono messe subito a disposizione. 

Come gestite gli ordini, visto la domanda molto alta di mascherine, in questo periodo?
Stiamo ricevendo migliaia di richieste per milioni di pezzi e ci stiamo organizzando per soddisfarle tutte nel minor tempo possibile. Siamo riusciti a portare la produzione media giornaliera tra le 75 e le 100mila unità. La prima consegna è avvenuta il 14 marzo e da allora procediamo con spedizioni giornaliere per fornire le 600 mila mascherine all’Unità di Crisi di Torino.

Dove avviene la produzione?
La Stamperia di Govone (a pochi chilometri da Alba) si occupa del trattamento del tessuto che deve essere reso antigoccia e idrorepellente. La confezione avviene invece presso l’Atelier di Miroglio Fashion che si trova ad Alba, e nei laboratori partner in Abruzzo, Lazio e Campania. M2Log, la nostra azienda di logistica, si occupa delle consegne.

Quali precauzioni attuate in azienda in tema di sicurezza in questo periodo?
Il Gruppo Miroglio sta dando, in ogni sua struttura, piena e fattiva applicazione ai decreti per prevenire la diffusione e il contagio da Coronavirus. Per quanto riguarda i nostri 900 negozi in Italia, inoltre, abbiamo addirittura agito d’anticipo sulle indicazioni del Governo, stabilendone prima del decreto la temporanea chiusura. Ciò per tutelare al massimo la salute dei nostri colleghi, ma anche delle loro famiglie e delle nostre clienti.